venerdì 4 novembre 2016
sabato 1 ottobre 2016
L'ELEFANTE E LA FARFALLA...
Partiamo dal tradizionale sassolino dipinto, di inizio anno; un elefantino .
Aggiungiamo una farfalla.
Ci ritroviamo a cantare: L'ELEFANTE E LA FARFALLA di M. Zarrillo
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scuola primaria di San Vito Romano
Ubicazione:
00030 San Vito Romano RM, Italia
martedì 6 settembre 2016
AI BAMBINI DELLA VB
Mancano pochi giorni poi... si tornerà a scuola!... e in classe quinta!
Sarete I PIU’ GRANDI… della Scuola Primaria!
Questo forse vi farà sentire importanti, ma avrete
anche più doveri, sia nello studio che nell’essere di buon esempio e di aiuto verso i più piccoli.
Sarà un po' più faticoso, ma con un pizzico di impegno in più, tanta voglia di imparare, una buona dose di fantasia , l'uso delle nuove tecnologie
affronteremo con ENTUSIASMO l'ultima parte di VIAGGIO nella scuola primaria
con più ENTUSIASMO!
.... e soprattutto con un po' di allegria
domenica 10 luglio 2016
PINOCCHIO
Nel corso del II quadrimestre , attraverso la lettura del libro di Collodi e delle filastrocche di Rodari, i bambini hanno lavorato sulla figura di Pinocchio e sui vari personaggi che, nel bene e nel male, hanno fatto crescere e maturare un pezzo di legno.
A conclusione del lavoro i bambini si sono calati, con entusiasmo, nei personaggi del racconto, realizzando una recita coinvolgente piena di colori, canzoni, coreografie.
clicca sul link: PINOCCHIO
A conclusione del lavoro i bambini si sono calati, con entusiasmo, nei personaggi del racconto, realizzando una recita coinvolgente piena di colori, canzoni, coreografie.
clicca sul link: PINOCCHIO
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giovedì 2 giugno 2016
SPORT DI CLASSE
Sport di Classe è un progetto, promosso e realizzato dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca e dal Coni, che si offre al mondo della scuola quale risposta concreta e coordinata all’esigenza di diffondere l’educazione fisica e sportiva fin dalla primaria per favorire i processi educativi e formativi delle giovani generazioni.
| Una figura specializzata inserita all’interno della scuola primaria è stata il TUTOR sportivo che ha supportato il dirigente scolastico e gli insegnanti sull'attività motoria e sportiva. | |||
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Per i Giochi 2016, a seguito dell’accordo siglato dal CONI con il
Ministero della Salute, il “valore chiave” sul quale le classi sono state
chiamate a confrontarsi è stato: Sani e corretti stili di vita (collegato al progetto: Colori, emozioni... sapori")
I Giochi di fine anno, hanno rappresentano un momento di promozione dell’Educazione fisica e dei valori dello sport.
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domenica 15 maggio 2016
CONTEST / FRASASSI - L'aquilotto ritrovato
Contest / Frasassi ha indetto un concorso con l'obiettivo di trovare il nome e la storia della nuova mascotte delle Grotte di Frasassi
Gli alunni si sono impegnati moltissimo a ricercare notizie sul territorio delle grotte per poter trovare la giusta ambientazione del loro racconto.Con un lavoro, prima individuale, poi di gruppo, hanno messo insieme le loro idee ed ecco il risultato:
IL VIAGGIO DI PIUME DORATE
Un aquilotto originario dell’Europa Centrale, viveva con i suoi genitori.
Un giorno, durante una delle prime lezioni di volo, arrivò una tempesta di neve improvvisa. Non si vedeva più niente, solo neve, neve, neve …
L’aquilotto non trovava più i genitori e non riusciva ad orientarsi. Volò per un po’ di tempo senza sapere dove stesse andando poi, piano piano, il cielo ridiventò sereno e lui scoprì di trovarsi in un posto sconosciuto. Atterrò su una roccia altissima e si guardò intorno scoraggiato: si era PERSO, stava SOLO, era STANCO …
Decise di riposarsi per poter continuare a cercare i suoi genitori. La mattina seguente riprese il volo fino a che arrivò vicino a Frasassi. Lì c’erano delle meravigliose grotte e osservando bene il luogo, ne rimase incantato. Forse fra quelle rocce avrebbe trovato qualcosa da mangiare.
Vide dei falchi e delle poiane e sicuramente c’erano anche gufi e civette. Avvistò un lupo fra gli alberi del bosco e alcuni daini e caprioli che saltavano allegramente fra le rocce. Gli venne l’acquolina e cominciò a volteggiare sopra di loro, pronto ad attaccarli, ma vide un nido grandissimo di aquile. Era bellissimo e invitante. Si avvicinò e una “mamma aquila” lo accolse ad “ali aperte” perché, poverina, aveva appena perso il suo piccolo.
Lo chiamò “Piume dorate” perché, il nostro amico, aveva il corpo ricoperto di tantissime piume soffici e calde; erano talmente tante che sembrava che portasse un vestito morbido e liscio come una seta dai riflessi dorati.
Ogni mattina si divertiva a volteggiare nella Gola di Frasassi, entrava e usciva dalle grotte, faceva lo slalom fra le stalattiti, si nascondeva dietro alle stalagmiti, giocava a nascondino con i pipistrelli. Poi riprendeva il volo fra le pareti scoscese delle montagne e scendeva in picchiata verso il fiume.
Un giorno si posò sulla torre del castello e vide la bandiera sventolare.
Lo stemma catturò la sua attenzione; c’era dipinta un’aquila con la corona in testa su uno sfondo azzurro e, all’improvviso, ricordò la storia che gli aveva insegnato il nonno sulla sua famiglia …. Tanto tempo prima un soldato aveva portato in Italia, un’aquila loro antenata ed erano rimasti a vivere lì.
Forse l’immagine sulla bandiera era l’aquila della storia! Forse il destino l’aveva portato a Frasassi proprio perché lì erano vissuti i suoi antenati!
Decise di rimanere in quel luogo così bello e così accogliente dove un giorno incontrò un bambino di nome Fabio, ma questa è un’altra storia ….
Gli alunni si sono impegnati moltissimo a ricercare notizie sul territorio delle grotte per poter trovare la giusta ambientazione del loro racconto.Con un lavoro, prima individuale, poi di gruppo, hanno messo insieme le loro idee ed ecco il risultato:
IL VIAGGIO DI PIUME DORATE
Un aquilotto originario dell’Europa Centrale, viveva con i suoi genitori.
Un giorno, durante una delle prime lezioni di volo, arrivò una tempesta di neve improvvisa. Non si vedeva più niente, solo neve, neve, neve …
L’aquilotto non trovava più i genitori e non riusciva ad orientarsi. Volò per un po’ di tempo senza sapere dove stesse andando poi, piano piano, il cielo ridiventò sereno e lui scoprì di trovarsi in un posto sconosciuto. Atterrò su una roccia altissima e si guardò intorno scoraggiato: si era PERSO, stava SOLO, era STANCO …
Decise di riposarsi per poter continuare a cercare i suoi genitori. La mattina seguente riprese il volo fino a che arrivò vicino a Frasassi. Lì c’erano delle meravigliose grotte e osservando bene il luogo, ne rimase incantato. Forse fra quelle rocce avrebbe trovato qualcosa da mangiare.
Vide dei falchi e delle poiane e sicuramente c’erano anche gufi e civette. Avvistò un lupo fra gli alberi del bosco e alcuni daini e caprioli che saltavano allegramente fra le rocce. Gli venne l’acquolina e cominciò a volteggiare sopra di loro, pronto ad attaccarli, ma vide un nido grandissimo di aquile. Era bellissimo e invitante. Si avvicinò e una “mamma aquila” lo accolse ad “ali aperte” perché, poverina, aveva appena perso il suo piccolo.
Lo chiamò “Piume dorate” perché, il nostro amico, aveva il corpo ricoperto di tantissime piume soffici e calde; erano talmente tante che sembrava che portasse un vestito morbido e liscio come una seta dai riflessi dorati.
Ogni mattina si divertiva a volteggiare nella Gola di Frasassi, entrava e usciva dalle grotte, faceva lo slalom fra le stalattiti, si nascondeva dietro alle stalagmiti, giocava a nascondino con i pipistrelli. Poi riprendeva il volo fra le pareti scoscese delle montagne e scendeva in picchiata verso il fiume.
Un giorno si posò sulla torre del castello e vide la bandiera sventolare.
Lo stemma catturò la sua attenzione; c’era dipinta un’aquila con la corona in testa su uno sfondo azzurro e, all’improvviso, ricordò la storia che gli aveva insegnato il nonno sulla sua famiglia …. Tanto tempo prima un soldato aveva portato in Italia, un’aquila loro antenata ed erano rimasti a vivere lì.
Forse l’immagine sulla bandiera era l’aquila della storia! Forse il destino l’aveva portato a Frasassi proprio perché lì erano vissuti i suoi antenati!
Decise di rimanere in quel luogo così bello e così accogliente dove un giorno incontrò un bambino di nome Fabio, ma questa è un’altra storia ….
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martedì 10 maggio 2016
FESTA DELLA MAMMA
un cuore di polistirolo con la tecnica del patcwork
un biglietto di auguri con fiori formati fa cuori
AUGURI A TUTTE LE MAMME
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